giovedì 31 luglio 2008

Professore, PREGO.

Caro Diario,

l'assemblaggio degli origami ha preso più tempo del previsto. Ci siamo dovuti trattenere nel bosco per qualche ora. Assemblato il tutto (20% del totale) siamo entrati in comunione con la Dea, che ci ha mostrato tre futuri possibili. Uno con tutti gli dei liberi, caotico e bellicoso. Uno senza dei, la cui oscurità fa mal presagire, e uno con solo Mainstream, prospero e pacifico.

Karrick si è proclamato quindi intenzionato ad assassinare uno ad uno tutti gli dei, e poco dopo per risposta è stato colpito da un meteorite, evocando 6 creature di magma e fuoco che abbiamo dovuto uccidere.

La notte successiva McFly ha identificato per noi una capanna in città dove abbiamo poi scoperto un possibile incarna di Targos.

Avvicinandoci alla casa Kerrick si è comportato in maniera strana: sembrava avere le visioni. Il ragazzino si chiama Pierre, ed è abbastanza scortese e stronzo. E' stato reclutato come mio studente.

Alla rocca l'ennesimo quasi atteso assedio. Stavolta di villici, che hanno reclamato la liberazione dei loro inutili preti, liberazione concessa da Wyron, insieme con la revoca del proclama di politeismo.

Ho costruito degli apparati per Wyron e Kerrick, modificando stivali e armatura per ammortizzare cadute e per colpire più duramente.

Pochi giorni prima infatti sua sorella ed Helmut sono stati quasi linciati dalla folla di Ashabenford che voleva i propri preti.

Sono state concesse delle terre al giovane Delaver.

Infine mi ha fatto visita il prof. Enigma, per l'esame da professore.

Ho brillantemente dimostrato ottime ragioni per ripristinare all'interno dell'Accademia il culto di Mainstream, evitando altrettando brillantemente la lama di quella motosega da esame, ma disintegrando molto meno brillantemente l'auditorium della rocca.

Ora resto in camera, massaggiandomi la spalla dolorante per un colpo di pistola vinto all'esame, con la maschera tra le mani... oggi ho rischiato, forse, troppo.
Ma solo con quella maschera avrò accesso a tutta una serie di informazioni necessarie a portare a termine il Progetto Titano. Qualunque cosa esso sia di preciso.


Finalmente ho la mia maschera.
Che stiamo facendo, professor Hound.. che stiamo facendo?

mercoledì 23 luglio 2008

martedì 22 luglio 2008

Diplomazia.

Sogni.


La realtà si distorce attorno a me.. i disegni della carta da parati si curvano e si flettono, e sembrano ridere della mia paura.. uno mi parla, lo capisco...

Mi racconta della sua storia, del suo destino..

Dieci gli si affiancano, non riesco a non distinguere le voci, ma sono troppe informazioni... TROPPE INFORMAZIONI!! SMETTETELA!!!

Mille urlano la loro storia, e nella mia coscienza straziata si accavallano millenni di storia, di amori, di magia, di odio, di dei.... Mi strappano in mille pezzi che piegano con la volontà come fossero pezzi di carta a formare fiori, insetti, e forme che hanno troppe dimensioni perchè io le capisca...

Strane creature mi circondano. Zanne e tentacoli mi fissano, come se provenissi dall'Inferno... provo a spiegargli che siamo uguali, ma sono paralizzate dal terrore. Guardo le mie mani e mi spavento.

I colori pulsanti mi strappano le viscere fuori dalla bocca, l'interno diventa l'esterno, l'interno del tessuto stesso della realtà diventa il suo esterno, e poi qualcosa che è oltre l'interno e l'esterno...

Urlo e le mie urla stesse soffrono dall'estasi di piacere mentre mi escono dalla gola, posso sentire la loro sofferenza che soffre, in un frattale di complessità incantevole.

Fluiscono, scorrono nella materia di cui sono fatti i sogni e la volontà, dalla terra al cielo e contemporaneamente al contrario senza conflitti, in una perfezione fluida di cui mi innamoro e piango nel contemplarla.

Metallo, pietra, acqua, legno, si mescolano e animano, mi parlano dei loro segreti.. non li posso ascoltare tutto...

"...bast... basta... Mainstream... basta per ora, ti prego..."

Apro gli occhi ansimante, le mie mani aperte artigliano le pagine del Libro. Non ricordo di averlo aperto, non ricordo nulla.. sono nudo come quando sono andato a dormire.. spero di non aver urlato, non è ancora tempo che tutti sappiano.

Liscio amorevolente le pagine, evitando di leggere le scritte che ancora si contorcono sulla carta. Un conato di vomito sporca di sangue il pavimento.. Me l'aspettavo.

Mi lavo il viso madido di sudore mentre ancora mi tremano le mani, mi sciacquo la bocca e quando sputo l'acqua è ancora rossa... "...ora ho capito... deve essere fatto..."

Il tocco della ruvida stoffa dei cuscini mi riporta al mondo fisico.

Mi addormento. O svengo. Non lo ricordo, questo.

Hai voluto il politeismo?

Caro Diario,

continuo a pensare a questa storia del saggio sulle Thunderpeak Mountains... mi inquieta. Ma fino a settembre prossimo ce n'e' di tempo per riflettere.

Qui i preti si riproducono peggio dei sorci che portano la peste verde. Dalla lontana Suzail ne arrivano a frotte. Che se ne stiano a casa, che ne hanno di problemi a cui pensare, invece di seminare ignoranza e fomentare rivolte nelle Valli!!
Per fortuna che Karrick usa il pugno di ferro, visto che Wyron è impazzito per questa strana forma rabbia.

Discutere di fede con i chierici di Amanautor come padre Tumbler è come discutere di buone maniere con gli elfi. Per chi non conoscesse elfi, è come cercare di far ridere un sasso. Ma non un sasso normale. Un sasso che non ha molto da ridere, come quello che tiene malamente chiuso il coperchio del fetido letamaio di Wally il fattore.

Non abbiamo bisogno di quei chierici: gli antichi dei iniziano a muoversi. Tyche stessa ha curato dalla sua follia Wyron dopo che Selune ce l'ha scaraventato, ma non prima che lui aggredisse me ed uccidesse una delle sue guardie in un impeto di furia.

Non abbiamo bisogno di chierici. Abbiamo bisogno di altri Ferro20! Ed infatti è arrivato il famoso Marcus, pilota del Doomchanger, un ferro20 d'assalto dal poderoso maglio da combattimento, che si narra sterminatore di giganti, uno dei primi dieci piloti!

Il problema è stato che i suoi passeggeri sono Albert Weiser, un bambino sembiano sacerdote del dio della morte, Jergal, scortato da Michael Delaver, figlio di un nobile cormyreano imprigionato (forse ucciso?) da Wyron.

Sarà piuttosto difficile gestire le relazioni con i chierici degli dei malvagi, ma per ripristinare l'equilibrio abbiamo bisogno anche del caos, oltre che dell'ordine. Speriamo bene.

Curiosamente abbiamo scoperto che, a differenza di ciò che credavamo, il Jer-Thor NON E' Jergal. Jergal è una forza di morte, ma ripudia il Jer-Thor, definito da Weiser "un branco di ignoranti".

Sono stati accolti nella Rocca, e la loro fedeltà verrà verificata nell'imminente battaglia.
Ultimamente ho fatto spese folli: devo a Karrick una quantità d'oro smisurata. Ho comprato casa, e sono riuscito a realizzare un piccolo capolavoro di meccanica. Un mastino ad orologeria, alimentato dalle microoscillazioni gravitazionali della terra, per scortarmi: ultimamente sono stato aggredito da fin troppe creature, e non sono un guerriero: è il caso di pensare alla salute.

Sono arrivato ad un terzo del lavoro della composizione degli origami. E' ora di fare un test. Con Wyron e Karrick siamo andati in mezzo ai boschi, a distanza di sicurezza, e ho inizato ad assemblarli, quando siamo stati attaccati da uno stupido branco di insulsi goblin. Devo ricordarmi di pulire il sangue e i pezzi di carne dalle zanne dell'Unità Mastino, prima che facciano ruggine...

Sarà complicato far convivere i vari culti. Sarà complicato instaurare e mantenere un'equilibrio, almeno in fase iniziale. Voglio fare la mia parte in tutto questo. Wyron e Karrick ancora non lo sanno, ma credo lo immaginino: appena riuscirò a comporre gli origami, ho intenzione di cedere l'anima a Mainstream: la conoscenza passata e futura in questo mondo vale molto di più. Spero solo di riuscire a mantenere la mia Coscienza... anche se dubito che resterà inalterata, spero che mi conceda di conservarla.

Progetto #615 bis. Armatura di Bambini.

Dovrebbe proteggermi dalla furia dei paladini inquisitori. Se sono buoni come dicono.

Da migliorare la vestibilità, e da ridurre il peso.

lunedì 21 luglio 2008

Capitolo 3: "Cani nella Nebbia"

Episodio 5: "La meccanica della vita"

Wyron guarda dalla finestra la neve che cade. Mobilitare un armata, con la peste e la fame, è impossibile. Eppure Tilverton è sotto assedio. Il Jer-Thor non si ferma per la neve, le sue truppe immortali non sentono il freddo. Servono eroi. Serve potenza di fuoco. Si volta, guardando l'angolo vuoto in cui di solito vedeva la sagoma di Karrick. "Meglio che vada."

"Bene, signor Rain. Quale è il suo campo di studi?" Il Proffesor Enigma non attende la risposta "E la sua Teoria?" Ancora, Nicholas non ha il tempo di parlare.
"ME LA DIMOSTRI!" Urla il Professore, mentre la sega rotante ronza a pochi centimetri dal volto di Houd.


Karrick osserva la sagoma immobile di fronte a sè, incapace di concepire il gesto. "Non sono un assasino." LA voce dietro -dentro?- di lui replica pacatamente: "Hai già ucciso molti uomini. Uno anche a sangue freddo."